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Sabato 10 maggio 2014 ore 8.30 - L'Aquila
Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane – Viale Nizza (nei pressi del vecchio ospedale)

Come calcolare il carico dell'allenamento con la frequenza cardiaca?

Newsletter del 29 aprile 2014

Utilizzando il cardio frequenzimetro, come potremmo capire quanto "è pesato" il nostro allenamento sul nostro organismo?

Come potremmo sommare il training stress nei giorni, settimane e mesi di allenamento?

Come capire lo stato di Forma e lo stress accumulato?

Eric Bannister ha ideato nel 1970 il metodo TRIMPS.

Semplicemente diceva che:

tempo dell'allenamento x freq. media registrata= CARICO

Quindi per esempio un'uscita con la bici di 120 minuti con una frequenza cardiaca media di 160 Bpm darà 120(tempo)*160(Bpm)=19200

però 19200 potrebbe essere ottenuto anche con 100 (tempo)*192 (Bpm)=19200

Quindi?

Abbiamo lo stesso identico valore però lo stress nel secondo allenamento è stato superiore, abbiamo raggiunto 192 BPM!

Per migliorare e rendere più efficiente questo "misuratore"' è stato introdotto un altro parametro nella formula:

le zone di allenamento ovvero il PESO!

Zone 1 50 to 60% HRmax (HR=Heart Rate)

Zone 2 60-70% HRmax

Zone 3 70-80% HRmax

Zone 4 80-90% HRmax

Zone 5 90-100% HRmax

Quindi se per esempio

15 minuti in HR Zone 1 poi 15 minuti in HR Zone 3 e 40 minuti in Zone 2 daranno (15 x 1) + (15 * 3) + (40 * 2) = 15+45+80=140 140 è lo stress dell'allenamento

Il giorno successivo effettuerò con lo stesso tempo un'altro allenamento ma con un ritmo più blando e avrò (15 x 1) + (15 * 2) + (40 * 2) = 15+30+80=125

Ora va già meglio, abbiamo numeri diversi e quindi carichi diversi!

A questo punto l'allenatore "meticoloso" segnerà sul suo diario (excel? ) i valori registrati (graficandoli) e potranno esssre sicuramente utili per studiare e conoscere l'andamento del carico e quindi dello stato di forma o di non forma ovvero conoscere lo stress del suo atleta.

Però, sappiamo bene quanto la Frequenza cardiaca sia influenzata da fattori quali: idratazione, riposo , malattia e deriva cardiaca; quindi ritengo necessario affermare che il metodo TRIMP non risulta essere una misura oggettiva per la misura del Training Stress. Comunque è da ritenere un ottimo punto di partenza per dare un "valore" che possa quantificare e qualificare il carico degli allenamenti.

Autore: Daniele Marrama