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Sabato 10 maggio 2014 ore 8.30 - L'Aquila
Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane – Viale Nizza (nei pressi del vecchio ospedale)

I principi dell'allenamento: il principio della reversibilità

Newsletter del 1 maggio 2014

Tutti conosciamo i principi dell'allenamento:Principio del sovraccarico, Principio della specificità e Principio della reversibilità.

Vorrei portare l'attenzione sul principio della reversibilità

Il disallenamento si verifica abbastanza rapidamente dal momento in cui il soggetto smette di seguire un programma di allenamento.

Dopo solo una o due settimane, il disallenamento coinvolge l’aspetto metabolico e le capacità prestative;
dopo alcuni mesi ogni modificazione precedentemente indotta dall’allenamento finisce per scomparire.
La conferma di ciò arriva da un noto studio effettuato

su 5 soggetti costretti a letto per 20 giorni consecutivi.

Durante l'allettamento in tutti i soggetti il Vo2Max diminuì del 25%; stessa cosa per gittata pulsatoria e gittata cardiaca, da cui risultava un calo dell’1% al giorno della capacità aerobica.

Dopo 3 settimane dall’interruzione dell’allenamento si verificava una riduzione tra il 14% e il 25% della densità dei capillari nei muscoli che erano stati allenati.

Per le persone più anziane, quattro mesi di disallenamento provocano una completa perdita degli adattamenti che l’esercizio di resistenza comporta sulle funzioni cardiovascolari e sulla distribuzione dell’acqua corporea.

Il punto importante da rimarcare è che anche per gli atleti ben allenati, gli effetti di anni di allenamenti sono transitori e reversibili.

Per questo preciso motivo gli atleti devono iniziare molti mesi prima della stagione agonistica un programma di condizionamento atletico; e sempre per lo stesso motivo alla fine della stagione continuano a dedicarsi a qualche forma di allenamento specifico, così da evitare gli effetti del decondizionamento atletico.

Daniele Marrama